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Apparecchiature per la Medicina Estetica

novembre23

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La Medicina Estetica: un approccio poco invasivo per la cura degli inestetismi

Negli ultimi anni sono cresciute le richieste di interventi di medicina estetica per rimuovere o correggere i principali inestetismi del viso e del corpo.
A differenza della chirurgia estetica che ha l’obiettivo di modificare e migliorare, attraverso interventi chirurgici mirati, i difetti fisici del paziente, la medicina estetica, invece, non utilizza operazioni chirurgiche ma interviene attraverso trattamenti poco invasivi che variano a seconda dell’inestetismo che il paziente vuole combattere.

I principali trattamenti della medicina estetica

Fra le tecniche utilizzate troviamo alcune come la radiofrequenza, i trattamenti laser, i filler e la carbossiterapia. Rispetto alla chirurgia estetica, i risultati della medicina estetica sono meno duraturi ma possono essere ripetuti nel tempo per mantenere gli effetti. Tuttavia, i costi sono più contenuti e i rischi sono minori rispetto a un intervento chirurgico.

La Radiofrequenza Medicale

La Radiofrequenza è una tecnologia sicura che viene impiegata con diverse finalità già da circa 50 anni.

Nel settore medicale infatti le onde a radiofrequenza vengono utilizzate per riattivare le risorse dell’organismo e dei tessuti. In particolare, scaldando gli strati più profondi della pelle, quale il derma, e proteggendo contemporaneamente quelli più superficiali ossia l’epidermide, le onde a radiofrequenza agiscono direttamente sulle fibre del collagene che si contraggono, con un evidente effetto lifting sulla pelle.

La radiofrequenza sfrutta l’effetto generato da appositi apparecchi medicali come il VENUS RADIOFREQUENZA VERSIONE MEDICALE 300W WAVEMED oppure il Rinnova Plus TS.

La Luce Pulsata IPL

Il trattamento con la luce pulsata è uno dei trattamenti più richiesti negli ultimi anni dalle donne di tutte le età poiché permette di risolvere il fastidioso inestetismo dei peli in eccesso.

L’epilazione a luce pulsata distrugge la melanina contenuta nel follicolo il quale assorbe la luce emessa dalla apparecchiatura elettronica (VENUS LUCE PULSATA o Athon 2).
In questo modo si riescono a causare danni meccanici e termici a ciascun follicolo pilifero, senza effetti spiacevoli sui tessuti circostanti e con risultati duraturi.

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