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L’UE pronta a seguire la scienza sul rapporto tra insetti e alimentazione?

novembre9

Una delle certezze della scienza per quanto riguarda l’alimentazione è che gli insetti vadano presi in considerazione come alimento di cui nutrirsi. Tale posizione scientifica è stata recentemente fatta propria anche dalla FAO, la quale ha parlato degli insetti come del “cibo di domani”. Probabilmente è anche per questo che le istituzioni comunitarie stanno vagliando la possibilità di disciplinarne in modo organico la commercializzazione all’interno dei confini dell’UE.

L’alimentazione e gli insetti: cosa dicono la scienza e importanti enti internazionali

La scienza ha dedicato ampio spazio alle ricerche per comprendere se l’alimentazione a base di insetti possa essere effettivamente qualcosa da prendere in reale considerazione per il futuro dell’umanità.

E sono ormai un numero ragguardevole le ricerche che hanno messo “nero su bianco” l’importante apporto nutritivo che potenzialmente gli insetti hanno per il genere umano. Leggendo uno degli ultimi rapporti della FAO sull’argomento, ovvero quello reso pubblico sul finire del 2015, si legge come secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura il cibarsi di insetti potrebbe essere la nuova frontiera da superare per debellare un problema ancora drammaticamente presente al giorno d’oggi, ovvero quello nella fame nel mondo.

A sostegno di questa possibilità la FAO porta in dote i dati raccolti dal mondo della scienza sul valore nutrizionale degli insetti, i quali sarebbero ricchi di proteine e minerali. Inoltre, altro aspetto positivo messo in luce dalla scienza e che secondo molti dovrebbe spingere a rendere l’alimentazione a base di insetti come qualcosa di normale, è quello relativo ai costi e all’impatto sull’ambiente che una loro “produzione” avrebbe sull’ambiente. paesi europei le conclusioni di scienza

E relativamente ai rischi per la salute è arrivata recentemente la presa di posizione dell’Efsa, la quale in sintesi ha affermato come eventuali rischi sono e sarebbero da addebitare soltanto ad errori da parte dell’uomo nell’allevamento e non a una potenziale nocività degli insetti in quanto tali.

La situazione in Italia

Si pensava che Expo 2015 avrebbe fatto cadere non soltanto il tabù culturale relativo al rapporto tra insetti ed alimentazione, ma che sarebbe stato anche il propulsore per una modifica sostanziale della normativa esistente in materia in Italia. Ed invece nel nostro paese, nonostante quello che dice la scienza attraverso diverse ricerche, cibarsi di insetti è ancora illegale.

Tale divieto non è esplicito, ma lo si può desumere leggendo il Reg. CE 178/2002, il quale testualmente definisce come alimento “ogni sostanza o prodotto di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito da esseri umani”. A riprova del divieto vi è anche l’intervento delle autorità sanitarie in due occasioni nelle quali dei locali avevano costituito un menù a base di insetti.

La situazione a livello europeo

Se in Italia mangiare insetti risulta, come si è visto, illegale, la situazione è diversa in alcuni paesi europei. Sulla base di alcune direttive comunitarie, la commercializzazione come alimento commestibile di un insetto deve essere autorizzata dall’ente competente, il quale viene scelto ovviamente dalle autorità statali dei singoli paesi membri dell’Unione Europea.

Per il nostro paese l’ente competente è il ministero della Salute, che come si è appurato poco fa, ha sempre respinto l’equiparazione degli insetti ad alimento per esseri umani, riallacciandosi alla normativa europea del 2002.

In altri paesi europei le conclusioni di quella parte di scienza che considera gli insetti come l’alimento del futuro sono state fatte proprie dalle autorità, le quali hanno autorizzato la consumazione di insetti o di prodotti di cui gli stessi ne sono parte integrante.

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