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Come intraprendere la carriera di avvocato

febbraio27

Se la vostra aspirazione più profonda è quella di diventare un avvocato per difendere gli innocenti davanti alla legge, la via più facile da seguire è quella di cominciare a studiare molto presto e per molti anni.

La strada è molto lunga, e non molto facile, il consiglio è di partire già con delle buone basi perché il lavoro consisterà nell’interloquire con i clienti, con la giuria e con i giudici, quindi bisogna avere una bella dialettica e un bel modo di comunicare.

Finito il ciclo di scuole superiori bisognerà iscriversi all’università presso la facoltà di Giurisprudenza per conseguire la laurea specialistica in legge.

Ogni facoltà poi avrà degli indirizzi specifici e potrete in seguito decidere in base ai piani di studio assegnati, quali esami sostenere al fianco di quelli fondamentali, come opzionali per specializzarvi in diritto penale, civile, tributario, amministrativo ecc… Fate la vostra scelta con cautela, perché sarà fondamentale per le vostre basi di legge, ad es. se intendete diventare un avvocato civilista esperto divorzista, sarà meglio puntare su esami specifici di diritto civile e amministrativo, al contrario se volete far parte di indagini di reati gravi, vi toccherà studiare più approfonditamente diritto penale.

Se il vostro obiettivo è diventare davvero dei bravi avvocati, vi conviene scegliere un’ottima università, anche se lontana, dove insegnano già dei nomi importanti: questo vi permetterà di frequentare già un bel giro e poter magari una volta concluso gli studi, effettuare la pratica presso uno studio importante. Infatti, un scalino fondamentale da scalare nell’iter verso questa professione è proprio il periodo di praticantato da effettuare per un tempo non inferiore ai due anni, presso uno studio legale nella città di residenza. Il periodo di lavoro è completamente gratuito, non si riceverà alcuna retribuzione, se non un facoltativo rimborso spese auto. Questi due anni serviranno per avvicinare il neo laureato all’effettivo lavoro e farlo immergere nella quotidianità legale, fatta di incontri con i clienti, scrittura di pratiche, indagini, consulenze, cause vinte e perse.

toga-avvocatoIl più delle volte all’inizio i praticanti si occupano soltanto di reperire le informazioni e della scrittura dei documenti, ma è proprio in questa fase che bisogna dimostrare di essere bravi intervenendo al momento giusto e consigliando all’avvocato alcune idee, tattiche e strategie. Dopo i due anni di pratica per diventare dei veri avvocati dovrete sostenere l’esame di Stato che vi consentirà di iscrivervi all’albo degli avvocati e poter praticare.

L’esame va tenuto presso la Corte d’appello ed è molto difficile da superare. Consiste in tre prove scritte e su due prove orali che dimostrino l’effettiva conoscenza e abilità del soggetto ad effettuare questo lavoro così importante. Le prove scritte verteranno sulla redazioni di pareri su questioni in materia di codice civile; su pareri in materia di codice penale e sulla redazione di un’atto giudiziario che attesti le proprie conoscenze in materia di diritto sostanziale. La prova orale consisterà nella prima vostra vera arringa, davanti però ad una commissione che giudicherà soltanto voi. Una volta superato l’esame si potrà scegliere di iniziare a lavorare e trovarsi dei clienti, oppure andare avanti e studiare ancora per sostenere altri esami e diventare notaio o magistrato e concorrere in vari concorsi pubblici.

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