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I fermenti lattici per la prevenzione e la cura di diverse malattie

marzo14

equilibrio della flora intestinaleIl loro nome significa “a favore della vita” e sono famosi per promuovere l’equilibrio della flora batterica intestinale: stiamo parlando dei probiotici, o fermenti lattici, insostituibili alleati per la prevenzione e la cura di diverse malattie. Cambi nelle abitudini alimentari, terapie antibiotiche, difese immunitarie deboli, debilitazione fisica, allergie, ecc. sono tutti possibili fattori che giustificano l’assunzione di fermenti lattici vivi, che, se ingeriti in quantità sufficienti, esercitano benefici provati per la nostra salute.

Oltre ad essere indicati quando siamo malati, i probiotici possono essere assunti ad ogni cambio di stagione per rinforzare il corpo e mantenere uno stato di benessere generale.
L’uso dei fermenti lattici a scopo terapeutico è molto antico. Basti pensare al kefir, che veniva utilizzato in tempi lontanissimi dalle popolazioni del Caucaso per curare le malattie dello stomaco e dell’intestino.

A cosa servono i fermenti lattici

La flora intestinale, l’insieme dei batteri che colonizzano l’intestino, è costituita sia da batteri buoni che cattivi. Mantenerla in equilibrio è essenziale per l’organismo dato che essa svolge funzioni intestinali di primaria importanza, quali favorire la digestione, attivare la risposta immunitaria e regolare il pH dell’intestino. La flora intestinale è composta anche dai c.d. probiotici, o fermenti lattici, la cui assunzione tramite yogurt o integratori alimentari contribuisce a migliorare l’equilibrio della microflora intestinale, a potenziare l’azione immunitaria e a donare benessere.
I fermenti lattici esercitano i loro benefici attraverso diversi meccanismi: impediscono l’invasione da parte di organismi patogeni, svolgono un’attività antimicrobica diretta e modulano la risposta immunitaria dell’ospite.
I probiotici più noti appartengono ai ceppi Lactobacillus, Leuconostoc e Streptococcus.

Uso dei fermenti lattici per prevenire le malattie

Se non vi sono in corso infezioni o processi infiammatori del tratto gastrointestinale, i fermenti lattici possono essere utilizzati per prevenire la comparsa di tali disturbi, rinforzando le difese immunitarie e riequilibrando la microflora intestinale.

  • Maledizione di Montezuma“: così viene chiamato l’insieme dei disturbi gastrointestinali che colpisce chi viaggia in luoghi lontani con condizioni igienico-sanitarie carenti e repentini cambiamenti di clima. La diarrea del viaggiatore può essere accompagnata da crampi addominali, nausea e febbre. L’uso dei fermenti lattici prima di un viaggio all’estero si rivela una copertura strategica per la nostra salute.
  • Cambi di stagione: durante il cambio di stagione, nel nostro organismo avviene una modifica dei microrganismi presenti nella flora intestinale atta a favorire la digestione dei cibi stagionali; l’uso dei probiotici facilita tale ricambio.
  • Cambi di alimentazione: un cambiamento ferreo nel regime alimentare può trarre giovamento dall’integrazione con i fermenti lattici che favoriscono l’assorbimento dei nutrienti e promuovono una corretta digestione.

Uso dei fermenti lattici per curare le malattie

I risultati degli studi sinora condotti hanno messo in evidenza alcune condizioni che traggono particolare vantaggio dall’uso dei fermenti lattici, tra cui:

  • Diarrea associata agli antibiotici: è scientificamente dimostrato che assumere probiotici quando si inizia un ciclo di antibiotici aiuti a prevenire e curare la diarrea, un comune effetto collaterale dovuto a questi farmaci. Gli antibiotici spazzano via sia i batteri buoni che quelli cattivi, provocando uno squilibrio della microflora intestinale che comporta diarrea nel 30% delle persone. I fermenti lattici possono aiutare a ricostituire i ceppi di batteri buoni, ripristinando l’equilibrio.
  • Malattie infiammatorie intestinali: l’uso dei fermenti lattici si è rivelato utile contro due delle principali malattie intestinali croniche, la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. La ricerca ha scoperto che l’assunzione di fermenti lattici in fase di remissione è in grado di eliminare i patogeni, riducendo l’infiammazione e prolungando il periodo di remissione, per una migliore qualità della vita. Il probiotico più efficace è l’Escherichia Coli Nissle 1917.
  • Infezioni e allergie: stimolando l’attività delle difese immunitarie, l’impiego dei fermenti lattici si è rivelato utile nel diminuire la severità dell’influenza e nel prevenire e trattare i sintomi di intolleranza al lattosio e delle manifestazioni allergiche (asma, rinite, dermatite, ecc.).

 

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