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Esplorare Otranto e i suoi incanti

aprile24

Otranto è una città dalle mille anime e ogni momento, ogni prospettiva non è mai uguale a quella precedente e dona sensazioni sempre differenti. All’interno del tessuto urbano idruntino convivono e si esaltano a vicenda lo spirito bizantino e quello romanico, il barocco leccese e l’arte preistorica dei Messapi; chiese tipiche dell’universo cattolico come quella di Santa Maria dei Martiri e dalle forme orientali come la cattedrale di San Pietro si armonizzano con magistrali edifici militari come il Castello Aragonese e le mura che cingono il perimetro del centro storico; il mare che si adagia sul fianco del borgo antico riflette ora il sole forte a mezzogiorno, ora la luna piena notturna, sprigionando balenio di luci e inseguimento di riflessi che si specchiano in acqua e si proiettano sulla pietra antica e sulle vie sinuose della città.

Otranto-Otranto è una città da vivere e rivivere e rivivere ancora, con la certezza che ogni volta cambierà tutto e non cambierà niente. Da turista occorre una sensibilità particolare per conoscere davvero l’anima del luogo, non c’è solo da scegliere di scoprire la città ma anche come lo si vuole fare. C’è l’aspetto ludico della costa, una delle più seducenti della Puglia, ci sono le suggestioni artistiche, quelle storiche e quelle paesaggistiche; ci sono le luci del giorno e quella della sera e a loro volta quelle del borgo vecchio, quelle della spiaggia, quelle delle chiese barocche e del Monastero di San Nicola di Casole, che fu la biblioteca più grande al mondo prima dell’invasione turca del 1480. Ogni b&b, ogni albergo, ogni agriturismo a Otranto consente un approccio e un punto di vista differenti, un modo proprio di indagare la città e la sua ricchezza; chi sceglie l’angolazione urbana per assaporarne la vita e il dinamismo, chi quella campestre per esplorare l’animo contadino che ha sorretto Otranto per secoli, in masserie fortificate che custodivano produzioni, conoscenze e paure dell’invasore.

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